L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha indetto un concorso per il conferimento di 12 posti a tempo indeterminato nel profilo di assistente di amministrazione e un altro per il conferimento a tempo indeterminato di cinque posti nel profilo di assistente informatico.

Da una inchiesta condotta da esperti che misurano il mondo del lavoro e i destini degli studenti italiani è emerso che avere una laurea in tasca, nella maggior parte dei casi e nel tempo, se presa sgobbando con determinazione porta più su non solo nella scala sociale.

Il mercato del lavoro premia chi continua a formarsi, ma l'Italia non è un paese di laureati. Solo solo in 19 i laureati su 100 giovani tra i 25 e i 34 anni, la stessa percentuale del Messico. La media dei paesi europei è di 34 su cento. In USA è 40 e in Giappone 54 su cento. Il mercato del lavoro ha bisogno oggi ha bisogno di 31 giovani laureati su 100. Come mai ci sono così pochi laureati?

Vuoi fare il dialogatore? Sei incurisito da questo lavoro e vuoi saperne di più? Ecco alcune considerazioni che ti possono aiutare in questo settore sempre più difficile e controverso

Pubblica amministrazione, editoria, ma sopratutto servizi nel settore privato (gestione del personale, relazioni con il pubblico o con i media), questi gli sbocchi professionali, più tradizionali, per il laureati in Scienze Politiche o sociali. La versatilità di questa laurea è in questo momento il suo punto debole e quello di forza: si può fare tutto, ma bisogna specializzarsi e continuare la formazione anche dopo la laurea magistrale.