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Candidarsi per lavorare nelle ONG: i trucchi della lettera di presentazione

candidatura Sono molti i libri che si occupano di dare consigli su come compilare al meglio un CV. In pochi casi, però, si sottolinea che l’obiettivo non è scrivere un buon CV, ma sviluppare la capacità di adattarlo alle diverse offerte di lavoro, compilandone diverse versioni.

Non esiste un CV che possa andare bene per tutti, indistintamente. È come pretendere di andare allo stadio, in ufficio o a un matrimonio sempre e comunque con lo stesso vestito. Quindi ecco l’utilità di sapere leggere le offerte di lavoro, comprendere cosa vuole il selezionatore e adattare le proprie competenze alle sue necessità.

Siate duttili; cercate di valorizzare qualsiasi esperienza che possa avvicinarsi alle competenze richieste nell’offerta di lavoro. Nell’elencare qualifiche e mansioni, utilizzate lo stesso linguaggio dell’offerta di lavoro. Quando leggerà il vostro CV, il selezionatore capirà immediatamente che avete risposto all’annuncio con cognizione di causa.
Siate chiari; nella descrizione delle esperienze professionali descrivete brevemente:
(1) cosa avete fatto
(2) per chi lo avete fatto
(3) cosa avete ottenuto. In questa attività, noiosa, di compilazione, evitate di mettere sigle che possano confondere il selezionatore.
Siate concisi; almeno che non venga richiesto un format prestabilito, come il CV europeo e i formulari on line di alcune organizzazioni non governative ed internazionali, consiglio di non superare le 2 pagine. Raramente la lunghezza è sinonimo di qualità.
Scrivere la lettera di presentazione
È la spada di Damocle che lascia tutti a bocca aperta, ammutoliti. Non si sa mai cosa scriverci. In realtà rappresenta uno strumento importante di selezione, più dello stesso CV, per quanto valido possa essere. La lettera di presentazione rivela se sapete scrivere, da prova della vostra originalità e proprietà di linguaggio. Anche in questo caso, consiglio di adattare la lettera alle diverse offerte di lavoro. L’obiettivo della lettera è fare capire che voi siete la persona giusta per quel lavoro, che le vostre esperienze lavorative e i vostri studi sono perfetti per quella posizione; inoltre dovete dare prova, in maniera chiara ma concisa, di conoscere il settore per cui state inviando la vostra candidatura.

Mi direte che fare tutto questo è impossibile o nella migliore delle ipotesi molto difficile e cervellotico. In realtà, posso assicurarvi che non è così. L’importante è avere davanti l’offerta di lavoro e prenderla come esempio nella redazione della vostra lettera di presentazione.


L’offerta probabilmente inizia con una breve presentazione dell’Organismo che ha pubblicato l’offerta: anno di costituzione, ambito di attività, risultati attenuti. Poi inizierà a descrivere le mansioni che il candidato dovrà svolgere e successivamente proseguirà con i requisiti minimi che il candidato dovrà avere (esperienza lavorative e studi compiuti).


Voi, con un’opera da “pappagallo simmetrico”, inizierete con una breve introduzione che conterrà la presentazione del vostro percorso professionale, avendo cura di precisare se siete stati impegnati in attività di supervisione o di supporto; continuare chiarendo quali sono stati i risultati raggiunti nel precedente lavoro e soprattutto quali sono stati i benefici che l’Organismo/ente/società per cui lavoravate ha avuto da voi. Sottolineate sempre i punti in comune fra le vostre esperienze e competenze e quello richiesto dall’offerta di lavoro. Probabilmente i primi tentativi di compilare una lettera di presentazione non daranno risultati soddisfacenti; ma credetemi si tratta di un metodo collaudato che, con un minimo di pazienza ed esercizio, da dei buoni risultati.

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