E’ da un po’ di tempo che seguo il Vostro sito e devo dire che è uno tra i migliori, ricco di informazioni presentate in modo chiaro e diretto, complimenti, davvero!

Sto per ripartire  per il Perù a tempo “indeterminato”, ecco la mia storia in pillole:

Mi diplomo come Perito Costruttore Aeronautico e svolgo subito il servizio di leva come Carabiniere Ausiliario. Ritornato “civile”, avendo già fatto da apprendista nelle pause scolastiche estive e conoscendo un poco il mestiere, trovo lavoro come idraulico.

Dopo un anno grazie al mio diploma una ditta della zona mi offre lavoro nel suo ufficio tecnico. Li rimango per 10 anni arrivando da impiegato a Capo Ufficio Tecnico e responsabile dell’avanzamento produzione.

In concomitanza con questa assunzione a tempo indeterminato apro un mutuo e mi compro una casa che ristrutturo lavorandoci la sera e nei fine settimana, ci metto 10 anni per ultimarla. Dopo 10 anni di mutuo e doppio lavoro decido di chiedere l’aspettativa e di andare a vedere un po’ il Mondo.

L’Europa l’avevo già girata in lungo e in largo negli anni durante le tre settimane di ferie estive, le uniche che usavo per viaggiare per staccare un po’ dal lavoro e visto che grazie al mutuo le risorse economiche erano limitate.

L’ho girata come potevo. Inter-rail, camper, autostop, bicicletta e tenda mi hanno portato a partire con un semplice zaino per l’Asia per qualche mese.

Qui potrei iniziare un lungo discorso sul divario tra il nostro mondo occidentale e il restante. Lo evito non perchè non abbia voglia di parlarne ma il fatto che io stia scrivendo a Voi è perchè credo che siamo sulla stessa linea d’onda.


Quindi ritorno dall’Asia e decido di mollare tutto per seguire qualcosa in cui credo. Lavoro ancora qualche mese per racimolare più soldi possibili, prendo la liquidazione e affitto la casa e grazie ai vari contatti e alla lingua a me più consona approndo in America Latina.


Mi fermo un mese in un progetto di costruzione case in un quartiere periferico di Granada in Nicaragua come aiuto costruttore.


Dopo di che mi sposto più a sud a Tachina in Ecuador in un Cottolengo gestito da un “Fratello” della mia zona. Anche li mi fermo un mese come assistente agli anziani e manutentore. chaariahospital.blogspot.com


Alla fine arrivo in una Casa Famiglia per Bimbi disabili in stato di abbandono sulla Ande peruviane ad Huaro, vicino a Cusco. Qui mi fermo un anno. Inizio ristrutturando un po’ il Centro e inevitabilmente mi affeziono ai Bimbi. Come volontario, oltre alla cura dei Bimbi, mi occupo anche dell’amministrazione e aiuto la direttrice nella gestione pratica e burocratica della Casa.


Poi, ritorno in Italia. Devo ultimare ancora alcuni lavori pendenti alla mia casa (garage, cortile, burocrazia varia) e sono qui tutt’ora.
In questa pausa italiana vado a conoscere il Presidente della ONLUS che ha in mano la Casa Famiglia peruviana e mi propone, con mio grande piacere, di ritornare in Perù come Rappresentante Ufficiale dell’Associazione e come Coodirettore. Parto a giugno 2010 e penso di fermarmi almeno fino a Natale 2011.


La ONLUS è ottiene i finanziamenti da vari enti locali e dalla Regione Trentino Alto Adige. C’è in progetto di ampliare la Casa Famiglia e sviluppare alcuni laboratori occupazionali che gli permettano di autofinanziarsi in futuro, cosa che dovrei curare io.
Fino a qui tutto bene, ottimo direi!
Ora che avete un po’ chiaro il tutto vi espongo il mio problema.


Purtroppo la nota dolente sono sempre i soldi, premetto che sono assolutamente contro l’arricchirsi per fare volontariato, infatti fino ad ora mi sono autofinanziato con l’affitto di casa mia e con i miei risparmi.

Il Presidente per il mio ritorno in Perù si è offerto di pagarmi un piccolo rimborso spese, poche decine di euro al mese che alla fine non coprirebbero nemmeno il volo purtroppo. L’Associazione è piccola e giustamente pensa prima al fabbisogno dei Bimbi.

Se poi il progetto di autofinanziamento funziona potrei ricavarmi un piccolo rimborso extra. Però ora come ora non può offrirmi di più.


Non cerco stipendi europei, però diciamo che un aiuto mensile sarebbe molto gradito contando che in una Casa Famiglia non ci sono orari e si è impegnati 24 ore e la vita è davvero dura visto che è sita a 3600 mt s.l.m. e scarseggiano acqua ed energia elettrica.


A me basterebbero anche solo 200 euro al mese, giusto per non toccare i miei risparmi, parto perchè ci tengo a questi Bimbi e spero di poter fare qualche cosa per loro. La mia unica paura è quella che a Natale 2011 avrò passato un altro bellissimo periodo, un altra bellissima esperienza ma dovrò ripiegare in Italia perchè sto finendo i soldi.


Invece mi piacerebbe continuare su questa strada per moltissimo tempo. Forse una vita e ve lo dico dopo notti insonni di pensamenti.

Quindi indipendentemente da tutto (finanziato o autofinanziato) ritornerò in Perù perchè è la che ho il cuore per ora e al futuro ci penserò, però ora chiedo a Voi:
Cosa posso fare?
Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato, spero di non averVi annoiato e di sentirVi in futuro.
Grazie, di cuore!


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