studiare e lavorare a distanzaLavoro e formazione a distanza. E' possibile iniziare a costo zero ma è indispensabile una formazione adeguata e un metodo condiviso .

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E' sempre più importante e decisivo interagire a distanza per trovare soluzioni innovative nel lavoro ed affrontare situazioni di emergenza che possono sorgere in ambito sanitario, ma anche aziendale, istituzionale e perfino personale.

Lo smart working è ormai riconosciuto come una modalità operativa efficace, veloce ed economica e risponde pienamente alle aspettative e comunemente si crede che sia possibile attuarlo immediatamente.

 


Un recente esempio di come è stata risolta brillantemente una situazione connessa al corona virus viene dalle scuole del padovano dove il dirigente scolastico Alfonso D’Ambrosio ha messo rapidamente in atto un programma di e-learning per non far perdere le lezioni agli alunni mettendoli in grado di seguire le lezioni online per 9 scuole: 3 dell’infanzia, 4 primarie e 3 secondarie di primo grado, dislocate in 3 diversi paesi: Lozzo Atestino, Cinto Euganeo e Vo’ Euganeo.

Dice D’Ambrosio “Abbiamo iniziato le lezioni online. Lo faremo prima di tutto per la nostra comunità, con un pensiero costante agli studenti, ai genitori, ai docenti di Vo’ Euganeo, uno dei 3 comuni su cui è il nostro comprensivo. Lo faremo in rispetto della privacy, ma lo faremo con il cuore. Basta un’ora al giorno per restituire la voce dei loro insegnanti ai nostri piccoli alunni, attraverso una lettura, una riflessione. Lo faremo utilizzando piattaforme gratuite.”

Qullo che non deve sfuggire è che il preside D’Ambrosio non è estraneo al settore, è stato infatti un insegnante appassionato di innovazione didattica ed esperto di robotica educativa, eletto nel 2016 miglior docente innovatore italiano.

Questo brillante esperimento ha avuto tutto il successo che meritava perchè è stato pianificato e realizzato da un esperto che già prima di attuare il progetto di e-learning aveva esperienza e competenze in grado di affrontare una situazione di emergenza.

Pensare però di utilizzare attività a distanza quali smart working, formazione o e-learning in regime di emergenza senza avere precedentemente effettuato un'adeguata formazione può avere ricadute dannose di vario tipo

smartworking


Può rivelarsi un fallimento non perchè non sia un metodo efficace, ma senza un piano gestionale e una preparazione alle nuove modalità di interazione a distanza fra le persone anche gli strumenti più sofisticati risultano inefficenti.

Si corre inoltre il rischio di ottenere come effetto boomerang una percezione di inefficienza dello smart working per motivi inerenti alle risorse umane più che alla tecnologia. Una volta che le persone hanno una cattiva esperienza iniziale sarà poi difficile e faticoso di ristabilire la fiducia in questa modalità innovativa che invece ha molte potenzialità .

Si può perciò trarre le dovute conclusioni riguardo ad un meccanismo che è bene non avviare se non si hanno le competenze per gestirlo, d'altro canto una formazione di base è abbastanza semplice e veloce da realizzare, complice la sempre più estesa familiarità con i socialmedia, la messaggistica, la comunicazione video, smartphone, tablet e tutto il necessario.


Pier Luigi Rizzini è fondatore di Socialidarity.it- cambiare lavoro cambia la vita -  avviando l'associazione omonima con attività svolte online in cui un gruppo di persone di tutta Italia, dalla Sicilia attraversando tutta l'Italia sino alla Lombardia, hanno elaborato un progetto, ne hanno attuato la gestione operativa e infine hanno avviato le attività utilizzando quasi esclusivamente l'online
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